Perché la formazione continua?

Formazione - 22 gennaio 2009


Perché la formazione continua?

 

È sempre stato importante, ed è stato ripetuto varie volte, non avere anni "vuoti" nel proprio Curriculum Vitae in quanto ciò potrebbe rovinare l'immagine professionale. Non si può prendere un anno sabbatico senza dover giustificare tale scelta. Le nostre conoscenze, il nostro apprendimento, i nostri studi sono posti in risalto solo dopo l'analisi da parte del futuro datore di lavoro che potrà notare il "vuoto" nel nostro profilo professionale. Di conseguenza, nell'attesa, approfittiamo di ciò che ci viene proposto. Eviteremo brutte sorprese. Le scuole offrono sempre più moduli formativi di varia natura in molteplici settori. Ma cosa è la formazione continua? Ecco la definizione dataci dall'Ufficio Federale della Statistica (UFS): "la formazione continua è un apprendimento intenzionale mirato ad un obiettivo. L'auto apprendimento tramite studio o la partecipazione a una conferenza ma anche la partecipazione a corsi di formazione continua istituzionalizzati e strutturati in un percorso didattico di apprendimento". Conseguentemente, ciò ha lo scopo di offrire nuove conoscenze agli iscritti. Fino a qui, niente di nuovo. Tuttavia, in certi settori, la formazione continua risulta vitale per restare costantemente aggiornati. Prendiamo l'esempio della medicina o dell'informatica. Si tratta di settori in cui le scoperte scientifiche e/o tecnologiche esigono un costante aggiornamento. Ciò non significa seguire obbligatoriamente corsi "full immersion" o di lunga durata. La formazione continua si attua anche tramite seminari o workshop. Per contro, altri ambiti professionali non hanno bisogno di costanti e continui aggiornamenti. Ciò nonostante la formazione rappresenta sempre una grande opportunità per allargare le proprie conoscenze.

Si possono sempre seguire corsi di formazione continua nel quadro della propria attività professionale. È possibile che la Società richieda di avere un certo "know-how" per stare al passo con i tempi o seguire un determinato modulo formativo, in vista di un nuovo percorso di carriera. In questo caso è la Società che finanzia la formazione ma con la garanzia che il candidato resti almeno due anni (ciò può variare in funzione degli accordi) nella stessa impresa. L'unica difficoltà, quando si desidera apprendere nuove realtà, è quella di rituffarsi nel mondo degli studi. Dopo un certo numero di anni è difficile riprendere a studiare e sostenere esami. Ma certamente il gioco vale sempre la candela!

 
RS
traduzione: Sandro Cesaraccio